Una gara convincente consolida il primo posto degli azzurri ( in attesa dei recuperi) e rafforza il lavoro di Conte che ha plasmato un gruppo unito e determinato.
Il Napoli sbanca il Franchi e continua a volare. In attesa dei recuperi di Atalanta ed inter i partenopei si riprendono la vetta della classifica in solitaria, con una prestazione che certifica il lavoro di ricompatezza e ricostruzione di Antonio Conte che, in meno di sei mesi, ha ridato forma e carattere alla squadra e non ha deluso le aspettative: gli azzurri ritornano ad essere protagonisti in serie A. Una vittoria importante, arrivata con la qualità dei singoli ma anche con la bravura del gruppo che domina, controlla e riesce a sfruttare ogni errore dei viola, e col giusto cinismo ti punisce. Solidità difensiva: con Meret che si toglie qualche soddisfazione e si guadagna il rinnovo sul campo; Rhamani in un momento d'oro, come Olivera e lo stesso Juan Jesus che non fa rimpiangere l'assenza di Buongiorno.Un centrocampo di tutto rispetto: Lobotka sempre più maestro Anguissa in grande forma e McTominay che pare in calo ma al momento opportuno sale in cattedrale e rispolvera le sue qualità.Non delude stavolta la fase offensiva: Neres spacca letteralmente gli equilibri e diventa inevitabilmente imprescindibile; Lukaku, nonostante una reattività ancora lenta, incide eccome con l'impegno e la volontà che mette a disposizione dei compagni: non sbaglia il rigore, ma soprattutto fa una sponda perfetta per David e apre le porte alla volata azzurra. Spinazzola nel tridente è probabilmente la mossa vincente di Conte. L'ex Roma che in quel ruolo aveva giocato in nazionale facendo molto bene, più che in fase difensiva dove garantisce comunque equilibrio, partecipa attivamente a quella offensiva offrendo molti spunti sfruttati bene dai compagni di reparto. Altro test superato per il Napoli che al netto del calendario facile, della fortuna e dei segnali che ci raccontano i giornali, è cinico e pragmatico: 44 punti nel girone d'andata con una proiezione finale di 88, vetta della classifica e migliore difesa con 12 reti subite su 19 partite non si fanno a caso.
Una partita bloccata, stregata e sudata. Ma il Napoli vince di misura contro un Venezia ben organizzato tatticamente, che trova in Stankovic il cardine della sua forza di resistenza. Le migliori vittorie arrivano con la sofferenza. Se c'è una cosa che caratterizza il Napoli contiano è proprio la sua capacità di saper soffrire e che in questo girone d'andata ha fatto spesso la differenza. Raspadori uomo della provvidenza, come contro lo Spezia
Con una partita "double face" il Napoli vince anche a Genova. Altro risultato pesante nell'ottica di un campionato meno scontato del solito. Analizza il match Antonio Conte che bacchetta i suoi ragazzi. "Sono molto soddisfatto del primo tempo, abbiamo dominato la partita in lungo e largo. La ripresa ci deve rimanere stampata nel cervello a tutti. Se si vuole provare a stare lì su bisogna cambiare e stare sul pezzo 95'. Oggi siamo stati fortunati e abbiamo conquistato i 3 punti, magari in altre occasioni avremmo potuto piangere lacrime amare. Da queste partite se sei intelligente costruisci qualcosa"Equilibrio e pragmatismo definiscono questo Napoli che ad ogni gara sorprende nel bene e nel male.
Una vittoria pesante che rimette il Napoli al secondo posto a -2 dell'Atalanta. Una prova convincente, importante per tattica e mentalità. Gli azzurri reagiscono bene dopo il doppio confronto perso con la Lazio.
Seconda sconfitta in pochi giorni con la Lazio che si mostra una squadra bene organizzata e con intelligenza mette in difficoltà il Napoli che ne esce con la consapevolezza di dover lavorare sempre e migliorare nettamente la fase offensiva.
Il Napoli abdica ancora una volta la Coppa Italia. Il turnover non produce effetti positivi ma mostra chiaramente che la rosa va rinforzata e che alcune alternative non sono pronte.
Ancora una vittoria di misura per il Napoli che a Torino conquista tre punti pesanti ed è sempre più primo con merito.
Il pragmatismo di Conte regala al Napoli un'altra vittoria. Gli azzurri restano alla guida della classifica con 29 pt.
Una partita dai ritmi alti con McTominay chiave tattica. Gli azzurri, reduci dallo scivolone con l'Atalanta rispondono presente nella prova contro i campioni d’Italia, danno prova di maturità mentale e confermano il lavoro in fase difensiva con Buongiorno che è difensore vecchio stampo.Viene meno l'attacco che nelle gare di questo livello di intensità dovrebbe fare la differenza.
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