Booking.com
Giovedì, 13 Maggio 2021 20:08

Oggi a IlSognoNelCuore abbiamo intervistato: Gigi De Canio; Manuel Pasqual; Francesco Flachi.

Written by
Valuta questo articolo
(5 voti)

Oggi a IlSognoNelCuore abbiamo intervistato:
Gigi De Canio;
Manuel Pasqual;
Francesco Flachi.

Ecco i loro interventi....

DE CANIO

Gigi De Canio a “Il Sogno Nel Cuore” su 1 Station Radio: “Napoli deve essere orgogliosa di Insigne. Gattuso? La società dovrebbe avere razionalità nella scelta”

 

 

 

 

 

“Vincendo la prossima partita, il Milan sarà in Champions. I rossoneri sono stati primi in classifica per diverso tempo, e non erano nemmeno tra le favorite ad inizio stagione per un posto nella grande Europa, dunque, lo meritano - queste le parole di Gigi De Canio, ex allenatore, fra le tante, del Napoli, ai microfoni de “Il Sogno Nel Cuore”, trasmissione condotta da Luca Cerchione in onda dal lunedì al venerdì dalle 12:00 alle 13:00 su 1 Station Radio -. Juventus? Il cortocircuito era prevedibile, quando attui una rifondazione così nutrita negli elementi e nella filosofia, c’è il rischio di incontrare dei problemi. Inoltre, l’ossatura della squadra, i senatori, hanno avuto tanti problemi fisici e spesso il gruppo si è ritrovato senza punti di riferimento. Nei prossimi anni dovranno investire e non sbagliare se vorranno ripetere il ciclo appena concluso. Genoa? Un plauso per il risultato raggiunto, oltre a Pioli, a Gasperini, va fatto anche a Ballardini. È arrivato alla guida di una squadra che sembrava fosse spacciata, in fondo alla classifica, ha trasformato le individualità in un gruppo e li ha portati alla salvezza a due giornate dalla fine. Un plauso va anche a Preziosi, a lui va attribuito il merito di aver avuto intelligenza nel richiamare un allenatore con il quale non aveva un rapporto idilliaco. Scelta più azzeccata di Gattuso? Gli allenatori scelgono in base al lavoro quotidiano, e avendo smaltito il periodo di partite ogni tre giorni, con l’infermeria quasi svuotata, i calciatori hanno avuto una maggiora tranquillità e possibilità di poter esprimere il loro meglio. Ciò che sta facendo il Napoli era quello preventivato, l’anomalia era mesi fa. De Paul in azzurro? Per una squadra che ha ambizioni, avere giocatori di qualità è importante. Una rosa composta da più calciatori di questo tipo, ha più possibilità di fare risultato e rispondere meglio a periodi negativi. Dunque, avere uno come De Paul, ottimo calciatore, può fare sicuramente comodo. Insigne? Spesso lo hanno caricato di responsabilità che non meritava. Ad oggi, è uno dei più forti giocatori italiani, punto fermo anche della Nazionale di Mancini e questo significa tanto, essendo stato il C.T. un calciatore di qualità. Ragazzo perbene, sereno, buono e non ho mai sentito pettegolezzi su di lui. Napoli deve essere fiera di essere rappresentata da questo tipo di giocatore e uomo. Riconferma di Gattuso? Una società deve avere la razionalità di valutare il lavoro dell’allenatore nel quotidiano, in ciò che ha fatto, e i miglioramenti avuti, non nella singola sconfitta. Spalletti o Allegri chi più idoneo per la panchina azzurra? Sono entrambi allenatori di valore, sceglierà la società”.

 

 

 

PASQUAL

Manuel Pasqual a “Il Sogno Nel Cuore” su 1 Station Radio: “Gattuso ha protetto la squadra, Insigne l’ha presa in mano. Mi auguro lo faccia anche con la Nazionale all’Europeo”

 

 

 

“Domenica, contro il Napoli, la Fiorentina andrà in campo per dimostrare il suo valore. Gli azzurri sono in piena lotta Champions, sono rimasti aggrappati al treno della grande Europa nonostante il periodo difficile e i giocatori limitati, le motivazioni faranno la differenza - queste le parole di Manuel Pasqual, telecronista Rai ed ex calciatore, fra le tante, di Fiorentina ed Empoli, ai microfoni de “Il Sogno Nel Cuore”, trasmissione condotta da Luca Cerchione in onda dal lunedì al venerdì dalle 12:00 alle 13:00 su 1 Station Radio -. Milenkovic all’ombra del Vesuvio? La Fiorentina ha avuto dei problemi con il suo contratto, e a fine anno lascerà la viola. È un buon giocatore, ma i movimento di mercato vengono fatti quando si ha le idee chiare per la prossima stagione, e, al momento, il Napoli non le ha, soprattutto per la situazione Gattuso-De Laurentiis. Quest’ultimo, dopo un periodo di crisi, pare stia tornando sulle sue decisioni, vedremo se riuscirò a convincere Rino a restare. Terzini Napoli? Di Lorenzo giocava con me ad Empoli, dissi agli addetti al lavoro di puntarci. Ha ampi margini di miglioramento, sta dimostrando di valere la maglia che indossa e la Nazionale. Sulla fascia sinistra, invece, in questi anni è venuto a mancare Ghoulam, calciatore straordinario, da grande corsa e ottimo piede. Chi prendere sulla corsia mancina? Molto dipenderà dalla tipologia di gioco che si vorrà attuare. Anche se, ad esempio, Darmian non pensavo facesse la differenza nell’Inter, ma lavorando tanto si è trovato a pennello nel modulo di Conte. Nel 4-2-3-1, come gioca oggi il Napoli, i terzini dovrebbero essere più difensivi rispetto al 3-5-2. Gattuso? Ero promotore di Rino anche quando non otteneva risultati positivi. Ha chiuso la squadra in una bolla proteggendola dai mugugni, nessuno avrebbe scommesso sugli azzurri in Champions fino a poco fa. I numeri che ha fatto dimostrano il suo valore, meriterebbe la riconferma, ma bisogna vedere le sue intenzioni. Insigne? Credo che il giorno in cui sbagliò il rigore in Supercoppa, sia stata la sua svolta. Nel momento peggiore, gli è scattato qualcosa. Ha preso in mano la squadra ed ha completato il suo percorso di maturazione. Mi auguro sia trascinatore anche in Nazionale. Empoli? Ci hanno messo un po’ a decollare, ma quando hanno trovato la quadra hanno ammazzato il campionato. Parisi in ottica Napoli? Un giocatore di prospettiva, la dirigenza azzurra ha lavorato spesso con quella dell’Empoli e quando hanno pescato nella loro squadra, si sono sempre ritrovati ottimi giocatori. Dunque, se puntano su di lui è perché avranno visto qualità importanti. Dionisi sulla panchina partenopea? Ha dimostrato di avere idee chiare di gioco, ma ha disputato la B per pochissimo tempo, e allenare una squadra in Champions come il Napoli è diverso. Un passaggio intermedio potrebbe essere la cosa migliore per la sua carriera. Scelta di Prandelli di lasciare la Fiorentina? Ha capito che non poteva dare alla squadra più di quello che aveva dato, è stata una scelta professionale e di amore per la Viola. Al giorno d’oggi non si vedono questo tipo di gesti, anzi, i tecnici aspettano il benservito dalle società”.

 

 

 

FLACHI

Francesco Flachi a “Il Sogno Nel Cuore” su 1 Station Radio: "Insigne il più forte in Italia, ti fa vincere le partite da solo. Gattuso uomo giusto per la Fiorentina”

 

 

 

“I ragazzi delle giovanili hanno pochi valori e pensano a loro stessi. I social distraggono, e le società pensano più alle aziende. Mancano più figure di campo, come ex calciatori, che guidino i ragazzi nella crescita - queste le parole di Francesco Flachi, ex calciatore, fra le tante, di Fiorentina e Sampdoria, ai microfoni de “Il Sogno Nel Cuore”, trasmissione condotta da Luca Cerchione in onda dal lunedì al venerdì dalle 12:00 alle 13:00 su 1 Station Radio -. Gattuso alla Fiorentina? Le voci ci sono, non è ancora definito il tutto ma penso che sarà lui il prossimo allenatore viola. Rino è un gladiatore, sa fare gruppo, una persona che sa toccare i tasti giusti per far esaltare le caratteristiche di ogni giocatore. Persona corretta, e ai calciatori piace così. È l’uomo giusto per far ripartire la Fiorentina. Commisso? Non è stato fortunato al suo arrivo, ha trovato difficoltà nel gestire un calcio diverso da quello americano. Ha carisma, entusiasmo, sono sicuro che farà il massimo per portare la viola dove le compete. È molto presente anche sul campo, a differenza di altri presidenti stranieri, come Zhang, presente a Milano solo dopo aver vinto lo Scudetto. Vlahovic-Osimhen? Sono esplosi entrambi nella seconda parte di campionato. Dusan ha bruciato le tappe, un cambiamento straordinario, si è completato. Inizialmente ha trovato difficoltà, errori anche per la sua giovane età, non giocava nemmeno con continuità e quando un attaccante non sente fiducia fa fatica. Prandelli ha creduto in lui, e l’attaccante viola lo ha ripagato sul campo. Osimhen ha una velocità determinante, non è facile dare un’impronta al primo anno in A: quando si è svegliato lui, si è svegliata anche la squadra. Se il Napoli non avesse avuto tanti infortuni, avrebbe potuto competere con l’Inter. Fiorentina-Napoli? I viola faranno tanto turnover, mi auguro facciano giocare i ragazzi della Primavera, sono tre anni che vincono la Coppa Italia di categoria ed è giusto lanciarne qualcuno. Quanto è mancato il Maradona al Napoli? Tanto, come a tutte le altre squadre sono mancati i propri supporters. Guardare il calcio oggi è triste, non può esserlo senza la gente. Il pubblico ti dà la carica, motivazioni, ti forma e ti fa esaltare. Insigne? È il giocatore che ha più qualità in Italia, ti può far vincere le partite da solo con una giocata, un gol o un assist. L’essere napoletano e giocare nel Napoli, con il tempo e dopo delle contestazioni, lo ha fatto crescere. Ha avuto più responsabilità, gli ha dato più forza, ed ora è un calciatore completo, nel calcio di oggi si fa fatica a trovare uno così”.

 

 

 

 

 

Letto 142 volte