In ognuno di noi batte un ........ azzurro
Giovedì, 13 Febbraio 2020 13:52

Inter – Napoli … il giorno dopo

Written by
Valuta questo articolo
(2 voti)

E succede quello che non ti aspettavi..

 

Ieri sera al Meazza di Milano si sono affrontate l'Inter ed il Napoli per la partita di andata valevole per l'accesso alla finale di Coppa Italia.

L'Inter si schierava in pratica con la formazione tipo,

il Napoli invece doveva fare a meno , all'ultimo minuto, del capitano Insigne che lamentava i postumi di una botta rimediata nella sciagurata partita contro il Lecce. Inoltre mister Gattuso preferiva tenere in panchina Koulibaly dando preferenza alla coppia Manolas – Maksimovic.

Il primo tempo offriva un gioco senza emozioni in una partita improntata dagli azzurri ad un esasperato tatticismo destinato a chiudere tutti gli spazi ai nerazzurri. Chiave di tutto è stata la posizione di Dries Mertens, preferito a Milik,a ridosso del faro interista Brozovic. In tale modo la squadra di Conte non riusciva a tessere una valida azione.

L'unico sussulto del primo tempo si è avuto proprio in finale allorchè , dopo che Mertens aveva servito a Zielinsky una splendida palla in aerea ed il polacco aveva avuto la sua conclusione deviata da Padelli, il pallone andava a colpire il dorso della mano di De Vrij. Ma anche in questo caso, come in altri tanti episodi occorsi quest'anno, veniva negato al Napoli un possibile tiro dagli 11 metri.

Il secondo tempo iniziava sulla falsariga del primo. Conte nel frattempo aveva provveduto a sostituire Skriniar con il caivanese D'Ambrosio , alzando così di qualche metro la squadra , ma concedendo , allo stesso tempo, maggiore spazio alle ripartenze del Napoli.

Infatti la squadra azzurra, in maniera sorniona, cominciava a capire che avrebbe potuto osare di più ed infatti al 57° con una splendida azione fatta di 11 passaggi , riusciva a violare la porta nerazzurra con lo spagnolo Fabian che segnava con uno splendido tiro a giro dal limite dell'area, dopo aver saltato Barella e Brozovic.

Sicchè il mister nerazzurro , ammonito per reiterate proteste dall'arbitro Calvarese, provava a cambiare il corso della partita innestando Eriksen e Sanchez , ma nulla accadeva se non un 'azione confusa salvata in mischia da Ospina ed un plateale e vergognoso tuffo in area da parte dell'antisportivo D'Ambrosio , degno di un 'ammonizione per simulazione che però non è stata applicata. A tal proposito un personale commento sulla differenza sussitente tra un Fabio Quagliarella non esultante allorchè segna contro gli azzurri e D'Ambrosio, napoletano di nascita e di estrazione, che tenta di gabbare con malafede la squadra della sua città.

Nel Napoli nel frattempo erano subentrati Milik, Allan e Politano al posto di Mertens, Zielinsky e Callejon.

Si arrivava così al triplice fischio di Calvarese che sanciva la giusta vittoria del Napoli in questa importante partita.

Nel Napoli si distinguevano fra tutti lo spagnolo Fabian, autore di un sontuoso secondo tempo a prescindere dallo splendido gol realizzato, Mertens che come detto con una partita di sacrificio bloccava la fonte del gioco interista, Elmas , Callejon tornato ad essere il padrone tattico della sua fascia e tutta la difesa che nulla ha concesso alla squadra di Conte.

Il Napoli quindi affronterà il ritorno della semifinale, previsto per il 5 marzo, con il vantaggio di questa vittoria , ma consapevole che nulla è stato ancora ottenuto e che non bisognerà mai abbassare la guardia per poter ottenere l'accesso alla finale di Coppa Italia.

 

Letto 401 volte