Il rombo del Lecce aveva spaventato il Maradona, ma poi sono entrati quei due. Attenti a quei due. Di quelli che ti cambiano le carte in tavola e non sbagliano quasi mai, quelli che ti rendono una stagione diversa, che se li hai nessun risultato è fuori portata. Quelli che potranno fare in futuro la fortuna del Napoli, si incrocino le dita ovvio. I primi 45' hanno visto un Napoli in difficoltà, poi Kevin De Bruyne e Scott Mc Tominay hanno invertito un destino che se non scritto stava però per virare dalla parte del pericolo. Ed allora quando quei due ad inizio ripresa hanno fatto capolino in campo, è arrivata la rimonta. Centri di Hojlund su assist di Politano (per lui il quinto stagionale, mica male) e raddoppio proprio di quest'ultimo che era a digiuno di reti da ben 34 partite.
Ancora per le statistiche contro il Lecce, gli azzurri hanno centrato la terza vittoria consecutiva, un tris che mancava da dicembre, causa ovviamente acciacchi e malanni. Ed è il quattordicesimo risultato utile di fila al Maradona, che un po' per volta sta tornando quel fortino dei tempi belli.
Sacrosanta rimonta- L'approccio del Lecce è imperiale e Sibert di testa su angolo fa il gol che non t'aspetti, la marcatura degli azzurri è stata nel caso piuttosto evasiva. Napoli già chiamato alla rimonta. Ma è il Lecce ancora a sfiorare il raddoppio, mentre gli azzurri sono un po' imbambolati, la loro replica non è certo una furia di efficienza. Tutti al riposo con un ingombrante senso di turbamento, quasi di angoscia.
Nella ripresa entrano due stelle e brillano subito nel cielo del Maradona: dentro De Bruyne e Mc Tominay per Anguissa, ancora un po' legnoso, ed Elmas. E la musica cambia subito. Cross di Politano e stoccata vincente di Hojlund. Poi Kdb illumina, qualche compagno spreca, ma è glaciale Politano che al volo interrompe un'astinenza da gol che durava da ben 43 gare. Proprio lui che aveva parecchia confidenza col gol. A quel punto, il Lecce s'è intimidito ed ha perso vigore, coraggio, mentre il Napoli è salito un cattedra. Ha controllato sino al 95', senza rischi nè affanni. La presenza di Kdb e Mct è stata magistrale non solo sul piano tecnico ma anche motivazionale per i compagni. Con loro in campo, soprattutto col belga, il carisma si taglia a fette.
De Bruyne, con lui è tutta un'altra storia- Il fuoriclasse belga porta con sè classe, tocchi magici ed imprevedibilità. Visione di gioco da vero protagonista. Di chi si porta sulle spalle una storia da raccontare ai nipotini. Ma non sono solo i suoi piedi a fare la differenza. Dal momento in cui è subentrato, ha subito assunto l'atteggiamento da leader, quasi da allenatore in campo. Ha richiamato e messo in riga i compagni, li ha consigliati, dandogli motivazioni e quel surplus mentale che fa grande una squadra. Una curiosità forse malevola sul suo recupero: lo ha svolto tutto in Belgio, lontano dallo staff sanitario del Napoli, ed è tornato in forma fisica importante a dispetto degli anni. Quelli rimasti a far di cure qui fanno fatica a ritrovare la forma migliore, sarà mica un caso.
La fiera dei rimpianti, fra Castelvolturno e il Maradona-Oggi il Napoli ha nove punti di ritardo sull'Inter, ma se contiamo quelli smarriti lungo i prati di gioco per una rosa ridotta all'osso, il dubbio viene. Il Milan è lì, con l'importante sfida che incombe al Maradona. A vedere in campo insieme Mct e Kdb, vien da far ci conta e sei ci fosse stato anche il miglior Anguissa, e magari Lukaku, Di Lorenzo, Neres, Rrahmani. Insomma, il Napoli a pieno organico avrebbe potuto giocarsela alla pari con la corazzata nerazzurra che pura vanta una striscia di risultati positivi da brividi. La risposta più impulsiva, ma forse esaustiva è, sì di certo. Poi magari lo perdevi quersto quinti tricolore, ma intanto te lo giocavi sino alla fine. Resta un rimpianto difficile da digerire. Il Napoli con la rosa al completo non è secondo a nessuno in serie A. Ad avercela avuta questa rosa piena di spine. Ma il finale di stagione forse potrà regalarci qualche momento di gloria, sarebbe bello vederli là in mezzo tutti insieme.
(Foto fonte Napolitoday)