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- Scritto da Mario Passaretti
- Categoria: Contro Corrente
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I muscoli del capitano, li canta De Gregori. Quelli dei calciatori in generale, invece, si stirano, si lacerano, si allungano, si danneggiano come prezzo da pagare al calcio moderno: e l’accezione non è affatto positiva. Il fenomeno è globale e anche la Serie A fa i conti da inizio stagione con una vera e propria “strage” di fibre muscolari e .......
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- Scritto da Gigi Amati
- Categoria: Contro Corrente
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Impianti per gli Europei 2032, siamo pronti e all’ultimo stadio? Macché, neanche al primo. E già, perché l’Italia non si è qualificata alle ultime due edizioni dei Mondiali, ma in fatto di ritardi nella realizzazione delle strutture è sempre campione del Mondo, e senza rivali. Se pensate a Italia ’90, con lo strascico di problemi legali durato anni e......
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- Scritto da Gigi Amati
- Categoria: Contro Corrente
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Le grandi domande dell’esistenza: chi siamo, da dove veniamo, dove andiamo? E soprattutto: perché nel calcio i crampi vengono nel finale di gara solo ai calciatori della squadra che sta vincendo? E sempre nel finale di gara, perché il portiere della squadra che vince, dopo aver bloccato un pallone innocuo si tuffa plasticamente e resta a terra per una buona dose di secondi? E perché......
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- Scritto da Gigi Amati
- Categoria: Contro Corrente
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Quaranta ore per coprire una cinquantina di chilometri. È quanto impiegherà il Como per andare a giocare sul campo del Milan, eccezionalmente e metaforicamente spostato a Perth, in Australia. E già, perché la sfida della ventiquattresima giornata di Serie A tra i rossoneri di Allegri e i biancazzurri di Fabregas, si giocherà nel fine settimana del 7-8 febbraio dell’anno prossimo (la data precisa non è stata ancora fissata) dall’altra parte del mondo: se vogliamo la migliore dimostrazione di quanto il nostro calcio sia finito a testa in giù e piedi in aria. E dunque quaranta ore di volo per la partita fra le squadre di due città che distano, appunto, non più di cinquanta chilometri. Perché tutto questo? C’è una risposta ufficiale, abbastanza breve; e c’è una risposta ufficiosa, più lunga e, nel complesso, più triste per le sorti del calcio italiano.
La breve: in quel fine settimana lo stadio milanese – San Siro, la cui sorte è peraltro tutta ancora da scrivere – sarà impegnato.........