Se ne va dopo aver riportato all'ombra del Vesuvio il quarto Scudetto della nostra storia, una Supercoppa Italiana e aver blindato la qualificazione in Champions League con un secondo posto straordinario.
Ma se ne va, soprattutto, da signore. Rinunciare ai milioni dell'ultimo anno di contratto per permettere alla società di programmare senza fardelli economici è un gesto d'amore raro nel calcio moderno. Conte ha capito che il suo ciclo biennale, spinto al massimo dei giri, ha esaurito la sua spinta propulsiva. Ora, all'alba della stagione 2026/2027 – l'anno in cui il Napoli celebrerà il suo storico Centenario – Aurelio De Laurentiis e il DS Giovanni Manna sono chiamati a disegnare una vera e propria rivoluzione.
Il "Valzer delle Panchine": Chi guiderà il Napoli del Centenario?
Il casting presidenziale è già entrato nel vivo. La società cerca un profilo capace di valorizzare il patrimonio tecnico, possibilmente tornando a un gioco più fluido, adatto alle caratteristiche della rosa. Tre nomi sono attualmente sul tavolo, più una suggestione clamorosa:
• Maurizio Sarri (Il Comandante): In pole position. Sarebbe un ritorno romantico e di una bellezza poetica devastante proprio nell'anno dei cento anni del club. Il suo legame con la Lazio è ai minimi storici, e De Laurentiis valuta il colpo per ricostruire un'identità fondata sul bel gioco e sulla valorizzazione dei giovani.
• Vincenzo Italiano: Un vecchio pallino del presidente sin dai tempi dello Spezia. Il suo calcio offensivo e la sua capacità di lavorare con la rosa a disposizione lo rendono un candidato solidissimo.
• Fabio Grosso: La "new entry". Dopo l'ottima stagione alla guida del Sassuolo neopromosso, rappresenta l'idea di un progetto a lungo termine, fresco e sostenibile.
• La suggestione: Nelle ultime ore è circolato il nome di Simone Inzaghi (attualmente all'Al-Hilal). Tatticamente darebbe continuità al 3-5-2 esaltando interpreti come Lobotka, McTominay e Højlund, ma l'ingaggio faraonico arabo rende l'operazione una splendida utopia di mercato.
Rivoluzione Calciomercato: Addio ai "Big" e via alla Linea Verde
Il mercato estivo del Napoli 2026/2027 sarà guidato da una parola d'ordine chiarissima: sostenibilità. Il DS Manna ha il mandato di abbassare l'età media e alleggerire un monte ingaggi diventato troppo oneroso. Sarà una profonda ristrutturazione della rosa.
? Le Uscite: La fine di un ciclo
Il restyling colpirà nomi pesantissimi che hanno scritto pagine importanti dell'ultimo biennio:
• Romelu Lukaku: Il rapporto con l'ambiente sembra ormai giunto ai titoli di coda. Nonostante il contratto fino al 2027, il belga è destinato a salutare Castel Volturno in estate.
• Kevin De Bruyne: Il fuoriclasse belga sta valutando con grande attenzione le sirene della MLS americana. Per il Napoli significa risparmiare un ingaggio monumentale per virare su profili più futuribili.
• Juan Jesus: Al difensore brasiliano, in scadenza a giugno, non verrà rinnovato il contratto. Spazio a forze fresche nel pacchetto arretrato.
• I nodi rientri: Lorenzo Lucca e Noa Lang torneranno dai rispettivi prestiti (Nottingham Forest e Galatasaray) poiché i club esteri non eserciteranno il riscatto. Saranno due spine da gestire o da inserire come contropartite.
? Le Certezze e il Futuro
Non sarà tabula rasa. Il Napoli ripartirà da una spina dorsale solidissima: i gol di Rasmus Højlund (riscattato dal Manchester United e capocannoniere stagionale azzurro), la fisicità e la leadership di Scott McTominay, la regia insostituibile di Stanislav Lobotka e la solidità difensiva di Alessandro Buongiorno.
Verso il domani
Il capitolo che sta per aprirsi non è una semplice stagione calcistica: è la vigilia dei cento anni di amore tra questa città e la sua maglia. Salutiamo Antonio Conte con la gratitudine che si deve ai vincenti e ai veri uomini, pronti a riempire di nuovo il "Maradona" per sostenere chiunque siederà su quella panchina. Perché gli uomini passano, ma la fede azzurra resta eterna.