- Dettagli
- Categoria: News
- Read Time: 2 mins
Secondo quanto riferito da Ciro Venerato a Radio CRC, il muro - Cairo starebbe cedendo. Il presidente del Toro quasi costretto a venderlo, stando alla volontà del calciatore. Di certo non vorrebbe cederlo al Napoli e rinforzare gli azzurri ma pare che si stia convincendo che è la soluzione migliore. Di sicuro però il patron del Toro vuole ricavarne il massimo vendendo il forte difensore a 25 milioni di euro. La prossima settimana ci sarà una nuova offerta concreta ai granata, pari a 25 milioni cash, pagabili magari solo in 2 anni e non nei 4-5 anni ormai consueti. Solo soldi dunque, il Napoli non intende mettere dentro Valdifiori e Sepe, Sarri ha posto il veto sul centrocampista per un motivo. Diawara non è ancora pronto e non può permettersi di aspettare 2 mesi, Valdifiori ha fatto un ottimo precampionato, lo ha convinto molto e quindi rimarrà a Napoli almeno fino a dicembre, poi si vedrà. Sepe invece non parte anche per motivi di lista. Il Napoli vuole presentare Maksimovic la prossima settimana prima della gara col Milan, in modo da chiudere col serbo, Rog e Diawara, la prorpia campagna acquisti.
- Dettagli
- Categoria: News
- Read Time: 2 mins
Il Napoli nel destino di Sarri. Era il 7 Agosto del 2005 ed allenava il Pescara. Fù la prima volta che calpestò l'erba del San Paolo, nel primo turno di Coppa Italia. Una partita che lo vide soccombere per 2-0 con reti per il Napoli di Calaiò e Sosa. Alcuni giorni dopo, a cena con alcuni suoi amici toscani, raccontò alcuni aneddoti e tra una chiacchiera ed un'altra si commosse ripensando alla fortuna che aveva avuto. Un tecnico che in pochissimi giorni riuscì a guadagnarsi la fiducia di tutti nonostante fosse arrivato in un ambiente di giocatori di esperienza come Gautieri, Pesaresi, Delli Carri. Sempre a cena, nella sua più totale umiltà, confessò agli amici che Napoli non era un punto di partenza ma bensì di arrivo. Giocava con il 4-4-2 con due esterni offensivi e le punte schierate in verticale e già nel 2005 era molto maniacale in alcune situazioni. Difatti già nel 2005 si ribellava alla moda delle scarpette bianche o colorate, tanto da pretendere che i suoi giocatori indossassero rigorosamente scarpini neri, creando problemi di interesse con i vari sponsor. Quell'anno, a salvezza raggiunta, i giocatori gli fecero uno scherzo, allenandosi tutti con gli scarpini neri ma poi schierandosi per il match con quelli colorati. Fu un modo originale e simpatico per dirgli grazie. A fine anno, nel caos societario più totale ed a salvezza conquistata decise di andare via.
- Dettagli
- Categoria: News
- Read Time: 1 min
A dirigere Pescara-Napoli è stato designato Giacomelli di Trieste
Assistenti: Barbirati e Peretti. Quarto uomo: Posado. Arbitri d’area: Rocchi e Pinzani
Piero Giacomelli di Trieste, 39 anni a novembre, è alla settima stagione nella Can di A e B.
L’esordio in serie A in Genoa-Cagliari 0-1 del 3 aprile 2011.
Vanta 68 presenze in serie A e 39 in B
HA SEI PRECEDENTI CON IL NAPOLI:
Quattro vittorie, un pareggio ed una sconfitta
Napoli-Siena 2-1 il 12 maggio 2013
Napoli-Chievo 0-1 il 14 settembre 2014
Napoli-Parma 2-2 il 10 maggio 2015
Napoli-Palermo 2-0 il 28 ottobre 2015
Napoli-Sassuolo 3-1 il 16 gennaio 2016
Napoli-Atalanta 2-1 il 2 maggio 2016
COSI’ IN CARRIERA:
107 presenze (68 in A e 39 in B)
61 vittorie interne (il 57,0%)
24 pareggi (il 22,4%)
22 vittorie esterne (il 20.6%)
464 ammonizioni (più di 4 a partita)
23 espulsioni (circa una ogni 5 partite)
33 rigori (circa uno ogni 3 partite)
3.244 falli fischiati (circa 30 a partita)
Fonte: sscnapoli
- Dettagli
- Categoria: News
- Read Time: 3 mins
La SSC Napoli, tramite il sito ufficiale, ha comunicato che “Da questa stagione, agli incontri con i media di Maurizio Sarri potranno partecipare i giornalisti delle testate direttamente invitate dalla Società Sportiva Calcio Napoli. Il primo incontro della stagione si svolgerà sabato 20 agosto alle ore 15 presso la Sala Stampa del Centro Sportivo di Castel Volturno”.
La decisione non è stata accolta di buon grado nè dall’Ordine dei Giornalisti, nè tanto meno dai Sindacati e dal’USSI Campania, che hanno manifestato il loro dissenso.
“L’Ordine dei Giornalisti e il Sindacato Unitario dei Giornalisti della Campania, – si legge in una nota unitaria- stigmatizzano il comunicato con il quale la Società Sportiva Calcio Napoli annuncia dal sito web ufficiale la decisione di limitare la partecipazione agli incontri con i media alle sole testate invitate dalla Società Sportiva Calcio Napoli. L’Ordine e il Sindacato dei giornalisti ricordano alla Società Sportiva Calcio Napoli che la partecipazione alle conferenze stampa, dell’allenatore o della Società, va sempre garantita a tutto il mondo dell’informazione, carta stampata, tv, radio e siti web. Ciò in ossequio al fondamentale principio democratico del pluralismo informativo e contro ogni forma di discriminazione”.
Sulla stessa lunghezza d’onda l’Ussi della Campania – Gruppo ‘Felice Scandone che in una nota dichiara di apprendere “con sbigottita costernazione l’ultima novità in casa Calcio Napoli dove le conferenze stampa dell’allenatore saranno gestite, a partire da ora, come una cena a casa del presidente alla quale è lecito invitare solo ospiti graditi. Sul sito della società – continua la nota dell’USSI- è apparsa oggi una breve nota che rappresenta una pietra tombale alla libertà di stampa. È facile ipotizzare che gli inviti saranno riservati ai soli giornalisti ‘graditi’ mentre quelli ritenuti ‘antipatici’ saranno costretti a non poter assistere ad una iniziativa che, pur svolgendosi in un luogo privato, ha tutte le connotazioni di un evento di pubblico interesse, circostanza che, evidentemente il Calcio Napoli finge di non capire. Di fronte ad un attentato così grave alla libertà di stampa, l’Ussi della Campania chiede un tempestivo e severo intervento della Lega Calcio ed al tempo stesso auspica sin da ora che i colleghi che avranno il privilegio di essere invitati, disertino le conferenze stampa in segno di solidarietà con i giornalisti meno graditi al Calcio Napoli ai quali sarà preclusa la possibilità di esercitare il proprio lavoro”.