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L'edizione odierna del Corriere dello Sport svela il calendario estivo del Napoli, che dal 5 luglio sarà al lavoro a Dimaro per il consueto ritiro estivo: si partirà, ovviamente, con la solita amichevole con i dilettanti del Trentino, poi un test con una formazione d'Eccellenza, e infine, sempre durante il ritiro, due sfide contro avversarie professionistiche ancora da definire.
Dopo Dimaro, la preparazione procederà con i ritmi da settimana tipo stagionale, con amichevoli di spessore ogni 7 giorni: l'1 e il 2 agosto appuntamento quasi certo all'Allianz Arena per l'Audi Cup, contro Bayern Monaco, Borussia Dortmund e Liverpool. L'8 agosto, invece, blitz in Inghilterra per un test match da definire (forse col Bournemouth), ultimo esame prima della grande sfida dei preliminari di Champions.
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Fatturato Napoli 2017 – Il Napoli si avvia a chiudere l’esercizio 2016-2017, che ha visto la squadra guidata da Maurizio Sarri chiudere al terzo posto in Serie A, con un fatturato che, comprese le plusvalenze da calciomercato, dovrebbe superare i 300 milioni di euro. Secondo le stime elaborate da Calcio e Finanza tenendo conto degli incassi da stadio della stagione 2016-2017, dei proventi derivanti dalla partecipazione alla Champions League (competizione da cui il Napoli è stato eliminato agli ottavi di finale dal Real Madrid) e delle plusvalenze realizzate nelle due finestre di calciomercato, il club dovrebbe chiudere l’esercizio con un volume d’affari di 307,87 milioni di euro, in forte crescita rispetto ai 155,35 milioni del 2015-2016.
Ricavi da gare - Nel dettaglio i ricavi da gare dovrebbero attestarsi a 22,55 milioni (15,35 milioni nello scorso esercizio). L’aumento è prevalentemente legato agli incassi derivanti dalle quattro partite di Champions League disputate dal Napoli al San Paolo. Gli incassi da gare in Champions sono stati pari a 8,16 milioni, oltre la metà dei quali legati alla partita contro il Real Madrid, che con 4,48 milioni di euro rappresenta il record di incasso della storia della società partenopea. Gli incassi da gare nel campionato di Serie A (compresi i proventi relativi ai circa 6 mila abbonamenti venduti) ammontano a 13,89 milioni. Le tre gare di Coppa Italia disputate al San Paolo (i cui proventi vengono spartiti con la squadra ospitante) hanno generato un incasso complessivo di circa 1 milione.
Ricavi commerciali e altri ricavi - Nello stimare i ricavi commerciali del Napoli per la stagione 2016-2017 abbiamo lasciato pressoché invariati gli introiti dell’esercizio 2015-2016 a quota 29,8 milioni. Nel dettaglio i ricavi da sponsorizzazioni dovrebbero aggirarsi attorno a 26 milioni, mentre quelli da attività commerciali e royalties dovrebbero attestarsi vicino ai 3,8 milioni. Gli altri ricavi sono stati considerati pressoché in linea con quelli dell’esercizio 2015-2016 e pari a 5,8 milioni.
Ricavi da diritti tv - L’effetto Champions, che ha condizionato in modo importante i ricavi da gare, si dovrebbe fare sentire ulteriormente sui ricavi da diritti tv. Se infatti dai diritti tv per le competizioni nazionali il Napoli dovrebbe incassare circa 75 milioni di euro, la partecipazione alla Champions League dovrebbe tradursi in 65,7 milioni tra market pool, participation bonus e performance bonus.
Plusvalenze ed effetto Higuain - Oltre al cammino in Champions, l’altro fattore che dovrebbe incidere in modo importante sul fatturato 2016-2017 è la cessione di Gonzalo Higuain alla Juventus. Il passaggio del Pipita in bianconero e le altre operazioni di calciomercato in uscita (compresi i prestiti) concluse nella sessione estiva hanno generato un effetto economico positivo sul bilancio per 89,8 milioni. Come indicato chiaramente nel bilancio al 30 giugno 2016 alla voce “fatti di rilievo accaduti dopo la conclusione dell’esercizio”. Dovrebbe aggiungersi la plusvalenza realizzata con la cessione di Manolo Gabbiadini al Southampton per 17 milioni più 3 di bonus. Considerando che il cartellino di Gabbiadini, acquistato dalla Sampdoria per 12,5 milioni, dopo gli ammortamenti già registrati, era iscritto nell’ultimo bilancio del Napoli per 3,75 milioni, la plusvalenza (al netto dei bonus) dovrebbe aggirarsi attorno a 13,25 milioni. Complessivamente la gestione del parco calciatori dovrebbe impattare sui ricavi del Napoli per 103,3 milioni.
Fonte:calcioefinanza.it
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Fino all’ultimo il sogno era vivo.Soprattutto quando all’Olimpico mancavano pochi minuti e si era sul 2-2 ed il Genoa aveva appena colpito un palo.
Ed invece in pochi secondi si spengono le speranze dei napoletani perché Diego Perotti segna al 90’ il gol del 3-2 per la Roma che nella giornata speciale dell’addiodi Totti al calcio giocato si regala una qualificazione diretta alla Champion e spedisce il Napoli ai preliminari.
Triplice fischio ed i giochi finiscono!
In un modo davvero brutto ma che ci ha fatto palpitare fino all’ultimo.
E subito si sono scatenate le polemiche dei tifosi non contenti del piazzamento e dell’intera stagione.In termini numerici può anche essere visto che il Napoli che ha frantumato una miriade di record ma che è arrivato terzo,rispetto allo scorso anno sembrerebbe aver fatto un passo indietro.
Ma sfido chiunque a negare che non sia stata una stagione esaltante e piena di emozioni.Il rammarico è che al Napoli spettacolare di questa stagione sia mancata la maturità di chiudere certe partite.Partite che sembravano inutili e che invece a fine campionato si sono rivelate determinanti in maniera negativa.
Ma siamo proprio sicuri che sia una stagione negativa?
Non credo e come me ci saranno tantissimi tifosi pronti a credere che invece quest’anno ha significato tanto.
Si era ceduto Higuain e sembrava che dovessimo toccare il fondo.Preso Milik,giovane polacco che non lo stava facendo per niente rimpiangere ma malauguratamente si infortunia.Altra tegola?Ed invece ti capita ciò che non ti aspetti.Sarri si inventa un trio d’attacco esplosivo con l’immancabile Callejon a sinistra,Insigne a destra ed il folletto Mertens al centro,in posizione di “falso nueve”.E non ti aspeti che sia lui il bomber ed il trascinatore della squadra con ben 28 reti!
La partenza del pipita un brutto ricordo spazzato via in poco tempo dalle emozioni regalate dal folletto belga.Ma non è stata solo la sua stagione,anzi.
E’ stata la consacrazione definitiva di Lorenzo Insigne,vera anima del Napoli.
Un leader capace di giocate entusiasmanti ed assist al bacio;sempre disposto al sacrificio e vera bandiera di una squadra considerata da tutti la regina del bel calcio
Un centrocampo migliorato sia in termini numerici che in qualità.Giovani interessanti e di grande prospettiva.Ed una difesa solida con un Koulibaly sontuoso.A guidare la retroguardia il commissario Reina,uomo carismatico ma non esente da colpe in alcuni momenti.
Purtroppo non sono mancati i soliti errori ma questi sono frutto dell’inesperienza di alcuni e della mancanza di incisività di altri.Ma gli elementi per essere vincenti già dal prossimo anno ci sono.Anzi credo chestavolta ci siamo quasi.La società tra i rinnovi di Insigne e Mertens e gli eventuali acquisti di spessore che potrebbe piazzare a completare un organico già forte di per sé,sta lanciando un segnale forte e preciso:la ferma volontà di riportare a Napoli il tanto desiderato Scudetto.
Nel frattempo,vi diciamo grazie per le emozioni e rimandiamo di un solo anno la vittoria del campionato.Credo che siamo sulla strada giusta!
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