L’approccio non è dei migliori. Il Napoli rischia troppo, è intimorito, e sembra la brutta copia di quello ammirato in passato. In avvio, ne esce indenne e prova a gestire la gara, tuttavia il giro palla è lento e prevedibile. Il centrocampo non riesce ad emergere, l’azione offensiva si perde negli ultimi venti metri, alcuni giocatori appaiono lontani dalla migliore condizione e non hanno la forza di incidere. Gli azzurri non reggono la fisicità degli avversari che non risparmiano interventi ai limiti della regolarità (l’arbitro Sozza è un po’ troppo permissivo!).
Il primo tempo si chiude senza particolari sussulti, anche se l’Inter crea almeno tre occasioni favorevoli. Nella ripresa, cambia poco. L’Inter limita le giocate avversarie e riparte negli spazi. Nasce così il gol che decide la partita. Di Lorenzo non chiude su Di Marco che crossa preciso in area; Rrahmani si perde Dzeko che impatta con potenza e precisione. La reazione del Napoli tarda ad arrivare. I cambi decisi da Spalletti non danno i frutti sperati, tuttavia a tempo scaduto la palla del pari capita sul piede di Raspadori. Il tiro è forte, ma centrale ed il portiere riesce a respingere. In tutta onestà, troppo poco per il Napoli, che merita di uscire sconfitto. Ora bisognerà raccogliere i cocci e ripartire, per riprendere il cammino interrotto prima della sosta.