Fabio Rea

Rimessosi in carreggiata in Europa League con l’importante successo in terra iberica contro la Real Sociedad, il Napoli si appresta ad affrontare il temibile Sassuolo di De Zerbi, con il quale condivide il 2° posto ad 11 punti.

Dopo l’infelice esordio al “San Paolo” contro l’AZ, quella di domani contro la Real Sociedad, capolista nella Liga spagnola, è già quasi una gara spartiacque per l’Undici di Gattuso. Infatti, una mancata vittoria o, peggio, un nuovo insuccesso, allontanerebbe quasi definitivamente le possibilità di qualificazione ai sedicesimi.

Gli azzurri, sconfitti all’esordio in Europa League contro l’ AZ, hanno l’occasione per riscattarsi prontamente in campionato, sfidando, per la 3° volta nella storia, i sanniti del Benevento. Particolarmente interessante sarà il derby in famiglia tra Lorenzo e Roberto Insigne

Gli azzurri esordiscono in Europa League contro gli olandesi dell’ AZ Alkmaar, a lungo in testa con l’Ajax nella scorsa Eredivisie. Vigilia della gara particolarmente agitata, stante l’alto numero di contagiati tra le file olandesi ma al momento sembra scongiurato il rinvio della partita.

Giunta la mannaia del Giudice Sportivo che ha decretato il 3 – 0 a tavolino per la Juve con un punto di penalizzazione, gli azzurri cercano di riprendere la loro marcia in campionato affrontando l’Atalanta, al momento, forse, la più accreditata a giocarsi lo scudetto con i pluricampioni bianconeri.

Entrambe vittoriose all’ esordio, rispettivamente contro Parma e Crotone, Napoli e Genoa si ritrovano al “San Paolo” quasi un anno dopo lo scialbo 0 – 0 dello scorso campionato, avvenuto in un clima di surreale silenzio a causa dello sciopero del tifo azzurro, in aperta contestazione con la società circa le condizioni d’accesso allo stadio. Tuttavia, sebbene per motivi diversi, anche stavolta l’atmosfera non sarà festosa come una partita del genere richiederebbe.

Parte da Parma il campionato 2020/21 del Napoli, un torneo che risentirà inevitabilmente dell’anomalia di un precampionato ridotto all’ osso e di un mercato ancora in alto mare.

Dopo quasi 6 mesi dall’andata (1 – 1), Barcellona e Napoli si riaffrontano per il ritorno degli ottavi di Champions League. Agli azzurri non basta lo 0 – 0 ma, per arrivare alla “final eight” di Lisbona, devono vincere o pareggiare con 2 o più gol. L’impresa appare proibitiva, tenuto conto che i catalani arrivano ai quarti della massima competizione europea consecutivamente da 12 anni. Anche a Barcellona si giocherà, purtroppo, nel deserto.

Si chiude finalmente un campionato interminabile, a lungo in bilico circa la sua conclusione, malinconico per i colori azzurri (mai così male dal 2009) e triste, senza tifosi sugli spalti (e chissà se, come e quando potranno ritornarci).

Archiviato, ormai, il 5° posto distante 5 punti, gli azzurri cercano almeno di agguantare il 6° occupato dal lanciatissimo Milan. Per farlo dovranno espugnare “San Siro”, sponda nerazzurra, evento

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